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QUANDO APPARE UN G8 ALL'ORIZZONTE
In un periodo indefinito del maggio 2001 la
banda del buco nell'acqua nota anche come la banda anarcociclista
si trovava a riflettere sul come dove e cosa fare per l'imminente
G8 di Genova ad un certo punto ci siamo guardat* nelle palle degli
occhi e ci siamo dett*: a noi il capitale globale ci fa schifo.
ci faceva schifo anche quello nazionale, ma quello globale è peggio.
Prima ancora della manifestazione del dissenso contro le politiche
economiche e sociali di wto e fmi, il dato importante del NO G8
è che sta venendo fuori un movimento di movimenti (chiamarlo di
seattle da il voltastomaco) che pur facendo parte dell'esistente
cerca qualcosa di radicalmente altro.
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MURO vs. MURO
Quello che fa veramente incazzare è che i prodotti
culturali forgiati dalle logiche di potere si sono piantati nella
testa della gente e sembrano non voler venire più via: ci si sono
piantati con tutto il loro bel carico di "logica del più forte",
"logica del consumo", "lotta per il potere" (a tutti i livelli,
dal micro al macro), etc... chiamatelo, se volete, postmoderno
vi gioverebbe? chissa'... ma anche se lo chiamaste Shezzan il
problema di fatto, non cambierebbe.
E' possibile andare oltre questa logica che porta inesorabilemente
al muro contro muro?
Il caso della Genova blindata e bloccata rischia(va) di divenire
''solo'' la cronaca di uno scontro annunciato con la sua mega
TAZ di zone rosse e gialle e la quantita' sconsiderata di forze
armate.
Quando ecco il fulmine a ciel sereno che squarciando il cielo
illumino' una citazione dotta nascosta tra i mille fogli della
memoria... quella del gatto Felix a.k.a. Guattari: "La pratica
della felicita' puo' diventare sovversiva se viene collettivizzata".
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UN MOVIMENTO COLLETTIVO PER LA FELICITA' PERMANENTE
Pensare in modo ALTERNATIVO e non in modo ANATAGONISTA
al G8 ed a cio che ne consegue... perche' vogliamo qualcosa di
radicalmente altro.
Non abbiamo ricette pronte o bibbie (alzi la mano qui chi ha letto
no logo della klein in versione ''economica'' a 35000) ma non
ci va di pensare in termini di r/esistenza o re/azione.
Vogliamo esistere e vogliamo agire.
L'unico filo comune è la voglia di sperimentare: forme di socialità,
di politica, droghe, combinazioni sessuali, potenziali tecnologici,
limiti fisico-ciclistici. Questa sperimentazione, a nostro avviso,
funziona molto meglio se non si resta imprigionati tra una carica
della polizia (che ci fa cacare perchè violenza legittimata dallo
stato) e un cordone delle tute bianche (che ci fanno cacare perchè
cercano una egemonia politico-mediatica che è lontanissima dal
nostro modo di vivere).
In tutto questo chi vuole andare al controvertice fa benissimo
ad andarci, ogni forma di alter/pensiero è la benvenuta, ma la
scelte anarcociclsita e quella di mettere su un gigantesco laboratorio
di antropologia mutante a cielo aperto perchè siamo convinti che
ci sia molto più buon senso politico nel cercare di far felici
se stessi e gli altri (felici e liberi, oltre l'edonismo di mercato)
che non nel mettersi pazientemente in fila sotto il sole di luglio,
mentre altri recitano un tatro del potere che non ci appartiene.
4
UN CIRCO CHIAMATO TURN OFF G8 PER UNO STATO DI FELICITA' PERMANENTE
Convinti che questo non è l'unico mondo possibile
ed ognuno dentro di sè ne porta infiniti e comunicarceli e viverli
è il modo migliore per costruire altre realtà TURN OFF G8 si propone
come una azione collettiva dis/organizzata.
Tutto questo trova una sua prima concretizzazione non tanto negli
appelli del TURN OFF G8,che propongono manifest/azioni non a Genova
bensia a Varazze, La Spezia, Chiavari, Sestri e ovunque ce ne
sia bi/sogno e voglia, quanto nelle riflessioni dopo goteborg,
quindi dopo gli scontri piu' volenti da quando il movimento ontro
il G8 ha vuto inizio.
>>loro sparano... e noi si balla! non voglio resistere, voglio
esistere sembra che a tutti sia saltata la connessione e confondono
Resistenza con resistenza.
ahò!!
non voglio fare contropotere.
voglio godere.
sui numeri perdiamo, su questo non c'è da sindacare.
Niente grandi masse incazzate e rivoluzionanti. passate. niente
folle oceaniche che scalano i palazzi d'inverno per buttare il
caviale giù dalle finestre. finite. io so dove stanno gli altri
mondi possibili (che questo non è l'unico): stanno dentro di noi,
e godere è il modo migliore per farli uscire. creare una rete
di dissociazioni creative individuali e collettive visitabili
e interagibili.
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I motivi che hanno fatto venir fuori il deliro creativo del turn-off
G8 sono oggi piu' che mai sensati. Se Goteborg conferma che un
tipo di azione diretta puo' bloccare un G8 o meglio sconvolgerne
l'agenda degli incontri ci da' tragicamente anche un segnale inverso
ovvero che le forze del dis/ordine statale hanno ordini ben precisi
citando Blair: «non cedere un millimetro al circo anarchico itinerante».
Gli sono state rotte le uova nel paniere una volta di troppo e
Genova si profila come la prova generale di un nuovo scenario
in quest'ottica perseverare con le modalita' utilizzate fino a
questo momento mi sembra una semplice assurdita' (strategica,
politica, contenutistica e SIC!?! di immagine) perche':
-attendono il muro contro muro
-si sono creati un precedente su cui costruiranno divisioni del
movimento
-devo dimostrare che sono LORO i potenti e che SANNO COSA FARE
-stanno creando un bel contesto di dis/informazione allarmistica
con ritrovamenti di armi, bombe sui treni, terrorismo alle porte...
Le tutebianche (tm) con la dichirazione del generalissimo Casar-casaroni
dalle pagine del corsera: ''Lo facciano dove gli pare, il G8.
Noi ci saremo; saremo ovunque ad assediare il fortino degli imperatori...''
confermano se ce ne fosse bisogno una assurda miopia e man/canza
di immagin/azione.
Possibile che non ci sia una alternativa allo stare alle LORO
regole del gioco ed andare al massacro?
o questa alternativa continuo a vederla nella lucida follia del
TURN OFF G8 perche' vada come vada il turn off e' la proposta
di una nuova pratica di vita perche' LORO SI SONO MESSI IN UNA
PRIGIONE che per quanto dorata e' e rimane una prigione forse
L'UNICA PRIGIONE CHE POSSIAMO ACCETTARE!!!
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E' un'altra pro/posta di vita, che parte NON da quello che fanno
* var* sciacall* del teatrino della bolittica, ma da quello che,
porcoddio, va di fare a noi, tutti i cazzo di giorni, nel quotidiano
e nel collettivo, a tavola e in bicicletta, facendo all'amore
e pigliando a cazzotti lo sbirro di turno(ff). Per me Varazze
Chiavari o La spezia non sono una cosa che voglio fare solo il
20 luglio, ma una cosa che voglio iniziare a mettere in pratica
da oggi, in tutto quello che ha a che fare con la mia vita, da
tutti i punti di vista.
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Loro sono illegali, armati e rinchiusi nelle loro galere, noi
saremo sempre li a sputargli fuoco sul collo all'occasione pronti
a trasformarci in fedeli carcerieri imbizzarriti (gli unici carcerieri
che possiamo accettare) armati di racchettoni e biglie con castelli
di sabbia e grigliate di peperoni.
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-Non facciamo parte della massa che marcia verso Genova per chiedere
al padrone la mollica invece della crosta. I g8 pretendono di
"governare" il nostro pianeta senza alcun mandato e senza essere
stati legittimati da alcun trattato o accordo internazionale.
-Non abbiamo nessuna intenzione di essere "governati" tantomeno
dalle marionette di turno.
-Non ci sare a Genova per affermare l'inutilita' nello scontro
diretto con la polizia ma soprattutto per non nutrire ulteriormente
i media, contribuendo cosi' allo sporco gioco di strumentalizzazione
cui siamo gia' largamente sottoposti.
5
OGGI
oggi è più sensato che mai allucinarsi in sogni,
concretizzarli quadesso. l'overload simbolico è tale che legittimamente
possiamo dire di trovarci ad una svolta antropologica decisiva.
Le formule che danno senso al nostro agire sociale sono tante
e tali da non avere più senso. o meglio: come aphex mescoliamo
frammenti in parole incomprensibili fino a formare discorsi.
Quello che cercano di fare i dissidenti, gli alienati, i sovvertitori
semiotici è dare a questo discorso un suono meraviglioso, la frequenza
alle sorgenti della grazia. Rimangono solo un momento ed un luogo
per essere felici: qui ed ora!!! E TUTTO QUESTO NON HA UNA...
FINE.
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Vogliamo l'uovo e la gallina!!!
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