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Testo-intervento per il libro di Helena Velena : IL POPOLO DI SEATTLE (edizioni Malatempora)
Loro sparano... Riflessioni e discussioni dopo gli scontri di Goteborg
Lo straccetto alla finestra Una proposta arrivata alla casella di posta Turn-Off
NO MORE G8 montagio fotografico della sparatoria di Goteborg
Giornalisti How-To Inter/azioni traTurn Off G8 e la c.d. Stampa
Animazione del Brutodio Una proposta arrivata alla casella di posta Turn-Off

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Turn Off G8 - NEWS

Testo tratto da: IL POPOLO DI SEATTLE
di HELENA VELENA
(edizioni Malatempora)

Un cut/up delle mail passate sulla lista dadaciclo ma non solo.


1
QUANDO APPARE UN G8 ALL'ORIZZONTE

In un periodo indefinito del maggio 2001 la banda del buco nell'acqua nota anche come la banda anarcociclista si trovava a riflettere sul come dove e cosa fare per l'imminente G8 di Genova ad un certo punto ci siamo guardat* nelle palle degli occhi e ci siamo dett*: a noi il capitale globale ci fa schifo. ci faceva schifo anche quello nazionale, ma quello globale è peggio.
Prima ancora della manifestazione del dissenso contro le politiche economiche e sociali di wto e fmi, il dato importante del NO G8 è che sta venendo fuori un movimento di movimenti (chiamarlo di seattle da il voltastomaco) che pur facendo parte dell'esistente cerca qualcosa di radicalmente altro.

2
MURO vs. MURO

Quello che fa veramente incazzare è che i prodotti culturali forgiati dalle logiche di potere si sono piantati nella testa della gente e sembrano non voler venire più via: ci si sono piantati con tutto il loro bel carico di "logica del più forte", "logica del consumo", "lotta per il potere" (a tutti i livelli, dal micro al macro), etc... chiamatelo, se volete, postmoderno vi gioverebbe? chissa'... ma anche se lo chiamaste Shezzan il problema di fatto, non cambierebbe.
E' possibile andare oltre questa logica che porta inesorabilemente al muro contro muro?
Il caso della Genova blindata e bloccata rischia(va) di divenire ''solo'' la cronaca di uno scontro annunciato con la sua mega TAZ di zone rosse e gialle e la quantita' sconsiderata di forze armate.
Quando ecco il fulmine a ciel sereno che squarciando il cielo illumino' una citazione dotta nascosta tra i mille fogli della memoria... quella del gatto Felix a.k.a. Guattari: "La pratica della felicita' puo' diventare sovversiva se viene collettivizzata".

3
UN MOVIMENTO COLLETTIVO PER LA FELICITA' PERMANENTE

Pensare in modo ALTERNATIVO e non in modo ANATAGONISTA al G8 ed a cio che ne consegue... perche' vogliamo qualcosa di radicalmente altro.
Non abbiamo ricette pronte o bibbie (alzi la mano qui chi ha letto no logo della klein in versione ''economica'' a 35000) ma non ci va di pensare in termini di r/esistenza o re/azione.
Vogliamo esistere e vogliamo agire.
L'unico filo comune è la voglia di sperimentare: forme di socialità, di politica, droghe, combinazioni sessuali, potenziali tecnologici, limiti fisico-ciclistici. Questa sperimentazione, a nostro avviso, funziona molto meglio se non si resta imprigionati tra una carica della polizia (che ci fa cacare perchè violenza legittimata dallo stato) e un cordone delle tute bianche (che ci fanno cacare perchè cercano una egemonia politico-mediatica che è lontanissima dal nostro modo di vivere).
In tutto questo chi vuole andare al controvertice fa benissimo ad andarci, ogni forma di alter/pensiero è la benvenuta, ma la scelte anarcociclsita e quella di mettere su un gigantesco laboratorio di antropologia mutante a cielo aperto perchè siamo convinti che ci sia molto più buon senso politico nel cercare di far felici se stessi e gli altri (felici e liberi, oltre l'edonismo di mercato) che non nel mettersi pazientemente in fila sotto il sole di luglio, mentre altri recitano un tatro del potere che non ci appartiene.

4
UN CIRCO CHIAMATO TURN OFF G8 PER UNO STATO DI FELICITA' PERMANENTE

Convinti che questo non è l'unico mondo possibile ed ognuno dentro di sè ne porta infiniti e comunicarceli e viverli è il modo migliore per costruire altre realtà TURN OFF G8 si propone come una azione collettiva dis/organizzata.
Tutto questo trova una sua prima concretizzazione non tanto negli appelli del TURN OFF G8,che propongono manifest/azioni non a Genova bensia a Varazze, La Spezia, Chiavari, Sestri e ovunque ce ne sia bi/sogno e voglia, quanto nelle riflessioni dopo goteborg, quindi dopo gli scontri piu' volenti da quando il movimento ontro il G8 ha vuto inizio.

>>loro sparano... e noi si balla! non voglio resistere, voglio esistere sembra che a tutti sia saltata la connessione e confondono Resistenza con resistenza.
ahò!!
non voglio fare contropotere.
voglio godere.
sui numeri perdiamo, su questo non c'è da sindacare.
Niente grandi masse incazzate e rivoluzionanti. passate. niente folle oceaniche che scalano i palazzi d'inverno per buttare il caviale giù dalle finestre. finite. io so dove stanno gli altri mondi possibili (che questo non è l'unico): stanno dentro di noi, e godere è il modo migliore per farli uscire. creare una rete di dissociazioni creative individuali e collettive visitabili e interagibili.
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I motivi che hanno fatto venir fuori il deliro creativo del turn-off G8 sono oggi piu' che mai sensati. Se Goteborg conferma che un tipo di azione diretta puo' bloccare un G8 o meglio sconvolgerne l'agenda degli incontri ci da' tragicamente anche un segnale inverso ovvero che le forze del dis/ordine statale hanno ordini ben precisi citando Blair: «non cedere un millimetro al circo anarchico itinerante».
Gli sono state rotte le uova nel paniere una volta di troppo e Genova si profila come la prova generale di un nuovo scenario in quest'ottica perseverare con le modalita' utilizzate fino a questo momento mi sembra una semplice assurdita' (strategica, politica, contenutistica e SIC!?! di immagine) perche':
-attendono il muro contro muro
-si sono creati un precedente su cui costruiranno divisioni del movimento
-devo dimostrare che sono LORO i potenti e che SANNO COSA FARE
-stanno creando un bel contesto di dis/informazione allarmistica con ritrovamenti di armi, bombe sui treni, terrorismo alle porte...
Le tutebianche (tm) con la dichirazione del generalissimo Casar-casaroni dalle pagine del corsera: ''Lo facciano dove gli pare, il G8. Noi ci saremo; saremo ovunque ad assediare il fortino degli imperatori...'' confermano se ce ne fosse bisogno una assurda miopia e man/canza di immagin/azione.
Possibile che non ci sia una alternativa allo stare alle LORO regole del gioco ed andare al massacro?
o questa alternativa continuo a vederla nella lucida follia del TURN OFF G8 perche' vada come vada il turn off e' la proposta di una nuova pratica di vita perche' LORO SI SONO MESSI IN UNA PRIGIONE che per quanto dorata e' e rimane una prigione forse L'UNICA PRIGIONE CHE POSSIAMO ACCETTARE!!!
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E' un'altra pro/posta di vita, che parte NON da quello che fanno * var* sciacall* del teatrino della bolittica, ma da quello che, porcoddio, va di fare a noi, tutti i cazzo di giorni, nel quotidiano e nel collettivo, a tavola e in bicicletta, facendo all'amore e pigliando a cazzotti lo sbirro di turno(ff). Per me Varazze Chiavari o La spezia non sono una cosa che voglio fare solo il 20 luglio, ma una cosa che voglio iniziare a mettere in pratica da oggi, in tutto quello che ha a che fare con la mia vita, da tutti i punti di vista.
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Loro sono illegali, armati e rinchiusi nelle loro galere, noi saremo sempre li a sputargli fuoco sul collo all'occasione pronti a trasformarci in fedeli carcerieri imbizzarriti (gli unici carcerieri che possiamo accettare) armati di racchettoni e biglie con castelli di sabbia e grigliate di peperoni.
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-Non facciamo parte della massa che marcia verso Genova per chiedere al padrone la mollica invece della crosta. I g8 pretendono di "governare" il nostro pianeta senza alcun mandato e senza essere stati legittimati da alcun trattato o accordo internazionale.
-Non abbiamo nessuna intenzione di essere "governati" tantomeno dalle marionette di turno.
-Non ci sare a Genova per affermare l'inutilita' nello scontro diretto con la polizia ma soprattutto per non nutrire ulteriormente i media, contribuendo cosi' allo sporco gioco di strumentalizzazione cui siamo gia' largamente sottoposti.

5
OGGI

oggi è più sensato che mai allucinarsi in sogni, concretizzarli quadesso. l'overload simbolico è tale che legittimamente possiamo dire di trovarci ad una svolta antropologica decisiva.
Le formule che danno senso al nostro agire sociale sono tante e tali da non avere più senso. o meglio: come aphex mescoliamo frammenti in parole incomprensibili fino a formare discorsi.
Quello che cercano di fare i dissidenti, gli alienati, i sovvertitori semiotici è dare a questo discorso un suono meraviglioso, la frequenza alle sorgenti della grazia. Rimangono solo un momento ed un luogo per essere felici: qui ed ora!!! E TUTTO QUESTO NON HA UNA...

FINE.
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Vogliamo l'uovo e la gallina!!!

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Turn Off G8-NEWS

Mail collettiva a cura della red/azione

Riflessioni e discussioni dopo gli scontri di Goteborg


Loro sparano...

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e noi si balla non voglio resistere, voglio esistere sembra che a tutti sia saltata la connessione e confondano Resistenza con resistenza. ahò!! non voglio fare contropotere. voglio godere. ai numeri perdiamo, su questo non c'è da sindacare. niente grandi masse incazzate e rivoluzionanti. passate. niente folle oceaniche che scalano i palazzi d'inverno per buttare il kaviale giù dalle finestre. finite. io so dove stanno gli altri mondi possibili (che questo non è l'unico): stanno dentro di noi, e godere è il modo migliore per farli uscire. creare una rete di dissociazioni creative individuali e collettive visitabili e interagibili.

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I motivi che hanno fatto venir fuori il deliro creativo del turn-off G8 sono oggi piu' che mai sensati.
Se Goteborg conferma che un tipo di azione diretta puo' bloccare un G8 o meglio sconvolgerne l'agenda degli incotri ci da tragicamente anche un segnale inverso ovvero che le forze del dis/ordine statale hanno ordini ben precisi citando Blair: «non cedere un millimetro al circo anarchico itinerante».
Gli sono state rotte le uova nel paniere una volta di troppo e Genova si profila come la prova generale di un nuovo scenario in quest'ottica perseverare con le modalita' utilizzate fino a questo momento mi sembra una semplice assurdita' (strategica, politica, contenutistica e SIC!?! di immagine) perche':
-attendono il muro contro muro
-si sono creati un precedente su cui cotruiranno divisioni del movimento -devo dimostrare che sono LORO i potenti e che SANNO COSA FARE
-stanno creando un bel contesto di dis/informazione allarmistica con ritrovamenti di armi, bombe sui treni, terrorismo alle porte...
Le tutebianche (tm) con la dichirazione del generalissimo Casar-casaroni dalle pagine del corsera: ''Lo facciano dove gli pare, il G8. Noi ci saremo; saremo ovunque ad assediare il fortino degli imperatori...'' confermano se ce ne fosse bisogno una assurda miopia e man/canza di immagin/azione.
Possibile che non ci sia una alternativa allo stare alle LORO regole del gioco ed andare al massacro?
Io questa alternativa continuo a vederla nella lucida follia del TURN OFF G8 perche' vada come vada il turn off e' la proposta di una nuova partica divita perche' LORO SI SONO MESSI IN UNA PRIGIONE che per quanto dorata e' e rimane una prigione forse L'UNICA PRIGIONE CHE POSSIAMO ACCETTARE!!!

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E' un'altra pro/posta di vita, che parte NON da quello che fanno * var* sciacall* del teatrino della bolittica, ma da quello che, porcoddio, va di fare a noi, tutti i cazzo di giorni, nel quotidiano e nel collettivo, a tavola e in bicicletta, facendo all'amore e pigliando a cazzotti lo sbirro di turno(ff).
Per me Varazze non e' una cosa che voglio fare solo il 20 luglio, ma una cosa che voglio iniziare a mettere in pratica da oggi, in tutto quello che ha a che fare con la mia vita, da tutti i punti di vista.

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Loro sono illegali, armati e rinchiusi nelle loro galere, noi saremo sempre li a sputargli fuoco sul collo all'occasione pronti a trasformarci in fedeli carcerieri imbizzarriti (gli unici carcerieri che possiamo accettare) armati di racchettoni e biglie con castelli di sabbia e grigliate di peperoni.

quando loro son pronti a parare noi tiriamo fuori

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Turn Off G8 - NEWS

Lo straccetto alla finestra

Una proposta arrivata alla casella di posta Turn-Off


Pensando che in generale si usa appendere fuori casa le bandiere delle squadre per cui si tifa, e pensando che l'altr'anno, in occasione della protesta contro la guerra in varie città molte persone avevano appeso al balcone e alle finestre, DEGLI STRACCETTI PIU O MENO GRANDI con il simbolo "target" del mirino o la scritta no alla guerra, e avendo visto che ciò creava un clima partecipativo positivo e di visibilità, propongo che avvenga la stessa cosa, in modo speciale a Genova.
Allego il simbolo che è comunque a portata di mause, del divieto di g8. Spedisco questa e-mail in lista e non direttamente ai coordinamenti perchè credo sia un idea che riguarda tutt+, come i cecchini anti-terrorismo ùùùù
che pare apposteranno in vari palazzi della città di Genova. In fondo si puo fare molto semplicemente anche con della vernice e smalti. Fantasia, libera canaglia!!!

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Turn Off G8 - NEWS

NO MORE G8

Immagine arrivata alla casella di posta Turn-Off


Ora piu' che mai!!!
No more G8
Turn Off ebbbasta!!!

montagio fotografico della sparatoria di Goteborg

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Giornalisti How-To

Inter/azioni traTurn Off G8 e la c.d. Stampa


Cut/up in ''costruzione''

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Turn Off G8 - NEWS

Animazione del Brutodio

Una proposta arrivata alla casella di posta Turn-Off


l'animazione del Brutodio suggerisce:
beach parade
bici parade
tornei di biglie, racchettoni e bis bocce
indianate matutine
gare di penne sulla sabbia
gare di tuffi-bomba
miss gomito unto
esposizione di carciofoni
degustazione guidata della bibbia
visita guidata ai fondali marini di Cogoleto
elezione di miss/mister brutodio
e tutto cio' che si ha voglia di fare o non
tutto per tutti e a gratisss!!!

una luuuunga pila di sacchi a velo da La Svezia a Ventipiglia
sbaci e sbici '

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