re: Libro Ufologia Radicale
di Riccardo Balli (A.A.A. Bologna)


Il libro fa sicuramente centro in quella che penso essere una delle sue finalità ovvero l'essere una sistematizzazione assai ben organizzata e assolutamente necessaria delle prospettive politiche dell'ufologia radicale. Personalmente anche per uno che come me ha letto con attenzione entrambi i numeri di M.I.R. quella di "Ufologia radicale" è stata una lettura illuminante per cogliere nel profondo la complessità teorica dell'opus ufologico autonomo. Sicuramente avevo già familiarizzato nella lettura della rivista con concetti come: esoplanetarismo, cover-up, debuking, contattismo autonomo, spectoufologia, skywatching e cosi via, ma la sistematizzazione del libro fa indubbiamente intuire in maniera più completa ed integrale il vostro disegno.
Solo adesso peraltro mi risulta chiara per certi versi la lontananza di alcune nostre (e per nostre, intendo di noi astronauti autonomi) posizioni e per altri la coincidenza di altre (ma questo è un discorso complesso che meriterebbe una riflessione assai approfondita da condurre magari collettivamente con altri astronauti ed ufologi), ma in ogni caso la necessarietà, condivisa sempre da entrambi di una canale privilegiato di comunicazione tra le due realtà.
Assolutamente entusiasmante è la rilettura ucronica della storia degli avvistamente ufologici in chiave antagonista vista come serie di epifanie dell'Alien Dissident "che probabilmente riconosce nella civiltà terrestre i segni di un suo recenti passato" e "lancia delle suggestioni, segnali di una disponibilità al contatto per accellerare la fuoriuscita di Terra dalla barbarie in cui versa" quindi la Svezia, gli innumerevoli avvistamenti statunitensi e poi l'America Latina. Questa ipotesi è veramente di enorme di fascinazione tanto quanto il suo corrispettivo speculare ed allo stesso tempo opposto secondo cui " ogni gesto conflittuale, ogni atto di sabotaggio, ogni battaglia per l'autodeterminazione della specie è quindi un segnale politico che noi inviamo agli extraterrestri" che per la prima volta (su M.I.R. non ho mai trovato questo speculare nucleo teorico di importanza fondamentale per una comprensione esaustiva del portato politico dell'ufologia radicale , o perlomeno non l'ho mai trovato così esplicitato) chiarisce in maniera precisa le coordinate dell'intrecciarsi continuo e, mi verrebbe da aggiungere, necessario tra ufologia ed antagonismo a 360 gradi. Non posso non soffermarmi inoltre sulla coincidenza tra le ricerche ufociclistiche di "autopropulsione (propulsione direttamente connessa al dinamismo psicofisico dell'occupante)" e le ricerche su tecnologie aerospaziali esoteriche (in specifico il sistema audio-elettro-gravitazionale Pimax) intraprese dall'AAA Bologna di cui vi ho fatto avere un'anticipazione nel testo "Come autocostruire una capsula spaziale in 333 facili passi" (la "rivelazione" pubblica ufficiale di tali ricerche arriverà, con la pubblicazione del romanzo di fantascienza "333: capsule di astronautica autonoma ad uso delle giovani generazioni" che intende essere una sorta di storicizzazione dal futuro dell'AAA).
Spassosime ed esilaranti tutte le esoprassi (ho ancora l'acuolina alla gola per il "riso alla fragola").
Insomma, grazie per averci regalato questa perla controculturale con incisa da una facciata la lettera U e dall'altra la lettera R.