A bordo dei dischi volanti
di George Adamsky


"Potremmo dirvi molte cose per quanto riguarda il controllo della gravità: si tratta di una conoscenza che è necessaria, sia per lasciare un pianeta che per ritornarvi senza pericoli. Saremmo felici di trasmettervi questa conoscenza che ci è tanto utile, ma voi non avete ancora imparato a vivere in pace in uno spirito di fratellanza, per il bene di tutti gli uomini, come abbiamo invece imparato noi sugli altri mondi. Se rivelassimo questo segreto a lei o a qualunque altro uomo della Terra e divenisse di pubblico dominio, alcuni dei vostri popoli si affretterebbero a costruire navi per viaggiare nello spazio, le armerebbero di cannoni, e partirebbero per tentare di conquistare e di sottomettere altri mondi."

"Lei sa bene che, nel suo mondo, vi sono certi gruppi che hanno già rivendicato diritti di proprietà sulla Luna, con lo scopo di trasformarla in una base militare. Molti scienziati terrestri sperano, in un futuro non troppo lontano, di riuscire a costruire astronavi come le nostre, per viaggiare nello spazio. Ma agli uomini terrestri non sarà concesso di avventurarsi nello spazio in gran numero, ne di rimanervi, fino a quando non avranno imparato ad abbracciare la vita universale vissuta dai popoli di altri mondi, anziché l’egoistica vita personale quale è conosciuta sulla Terra. E inoltre dovrete imparare molte cose sullo spazio, poiché è appunto nello spazio che dovrete muovervi".

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