Ufologia Radicale sul Rapporto Italia Eurispes
Comunicato - Febbraio 1999
Qualche settimana orsono è stato presentato presso l'Aula Magna
dell'Università di Roma La Sapienza, alla presenza di centiania di "VIP" fra
parlamentari, giudici, imprenditori, sociologi, giornalisti, il "prestigioso"
Rapporto Italia 1999 dell'Eurispes, Istituto di Studi Politici, Economici e
Sociali.
Fra le oltre mille pagine del volume (venduto a 90.000 lire!!!) che dovrebbe
offrire un quadro complessivo della situazione dell'Azienda Italia
occupandosi di immigrazione, giustizia, economia, educazione, internet e
quant'altro, ha modo di trovare spazio una scheda di 12 pagine con tanto di
tabelle dal titolo "Ufo al popolo: l'ufologia dei giovani radicali".
(Una sintesi per la stampa
è già on-line, potete darci un occhiata...). La ricerca
rappresenta un vergognoso tentativo di comprensione e depotenziamento
del "fenomeno ufologia radicale" tutto letto in chiave giovanilistica e
controculturale con dati inventati o costruiti ad hoc. Non avendo avuto alcun
rapporto con sociologi Eurispes possiamo solo sospettare da quale infame
ricettacolo possa essere nata questa specie di ricerca.
Ne le altre realtà ufologiche possono stare più tranquille in quelle pagine ce
n'è per tutti CUN e CISU in testa. Si ripercorre con qualche svarione la storia
dell'ufologia in Italia, fino a delineare una nuova fase di cui noi saremmo in
qualche modo parte, sebbene debole, ideologica e minoritaria. Nel futuro
dell'ufologia ci sarebbe un nuovo scenario in cui "le identità stanno già
cominciando ad essere rimesse in gioco e che finirà probabilmente per
costringere alcuni dei vecchi protagonisti a lasciare il campo, o ad una
drastica riformattazione della propria visione del mondo". Forse qualche
ufologo di vecchia data (qualche vecchio protagonista) può capire meglio di
noi di cosa si sta parlando, forse non è un caso che il rapporto esca a pochi
giorni dalle scissioni in seno al CUN. Forse... ma la dietrologia è una droga
che preferiamo evitare.
Solo una nota finale: al di la di tutto, queste poche pagine insegnano la
differenza incolmabile che esiste fra un sociologo "vero" e sedicenti ufologi
che spacciano la propria laurea in scienze sociali per professione e titolo.
MIR Men In Red