da "La Rete"
n.157 - dicembre 1999

Ufologia Radicale, il libro
di Alfredo Lissoni

Un'opinione personale di Alfredo Lissoni - Piu' provocatorio di cosi' non potrebbe essere, a cominciare dalla copertina, ove spicca la stella delle Brigate Rosse con al centro un disco volante adamskiano. Si intitola 'Ufologia radicale - Manuale di contatto autonomo con extraterrestri' la Bibbia dei Men In Red, il collettivo romano di sinistra che rilegge il fenomeno UFO in chiave politica. E 'Ufologia radicale' (Castelvecchi edizioni, 206 pagg.) e' il manifesto ufologico, fra il serio ed il faceto, dei ragazzi dei centri sociali, che ironizzano sull'ufologia "borghese e spettacolarista" ed inneggiano al "Comandante George Adamsky" (il celebre contattista che negli anni Cinquanta pretendeva di comunicare con i venusiani) quale primo ufologo comunista. Provocatorio, dicevamo: e difatti e' cosi'. Ci si interroga se vi fosse qualche legame fra il flap del '78 ed il rapimento Moro (e nel frattempo si condanna l'operato delle Brigate Rosse); non si risparmiano strali per le varie correnti ufologiche e ce ne e' a piene mani - cio' fara' godere molte persone - per il CICAP. All'osso la casistica. Da questo punto di vista i Men In Red appaiono deficitari; ma il loro approccio e' interpretativo a monte: e cosi' si analizza Valle'e, Hynek, Keyhoe immancabile debunker; e poi l'ondata del '52; il Giuri' Robertson; il caso Trindade; c'e' la devoluzione sessuale di Reich e l'esogamia degli IR-4; l'esoprassi, il reddito universale, il no-copyright, l'UFOciclismo e l'esocibo. Ma soprattutto, nell'ammissione a monte (in realta' a fine libro, nelle FAQ) che "indipendentemente dall'esistenza di forme di vita extraterrestri", cio' che conta e' "l'attitudine profondamente rivoluzionaria che questo tentativo di interfacciamento sottintende". L'impressione che chi scrive ne ha ricavato e' che gli UFO, veri o falsi che siano considerati, siano qui utilizzati come pretesto per svolgere un discorso politico assai piu' ampio. L'elemento UFO appare qui esclusivamente strumentale. Al di la' del fatto che chi scrive non condivida questa impostazione (essendo chi scrive inevitabilmente condannato nel girone degli spectoufologi borghesi), va detto che, in virtu' dell'impostazione politica, in parte legata all'universo ufologico del ricercatore trotzkista Dante Minazzoli, il libro presenta peraltro una lucidissima analisi dell'ufologia dai primordi ai giorni nostri e, elemento che lo rende decisamente originale ed imperdibile, offre una chiave di lettura in termini di 'lotta di classe' capace di spiegare le resistenze della scienza ufficiale e dei poteri costituiti a riconoscere il problema, ed il motivo per cui gli sforzi degli ufologi tradizionali cozzano contro un muro di gomma. Solo con un cambiamento delle logiche planetarie, affermano gli autori, si potra' aprire la strada al contatto con "la dissidenza aliena". "L'ufologia radicale", prosegue il volume (a firma Men In Red), "non e' ne' attendista ne' avventista, ma ritiene che un corretto rapporto con forme di vita extraterrestre possa avvenire unicamente sotto il segno della lotta al capitale". Un volume indubbiamente originale, da leggere anche un po' di sense of humour, quale che sia il vostro credo politico.