Si definiscono ufologi radicali. Fanno skywatching sulla sabbia di Capocotta e
con le loro telefonate, in questi giorni di stelle cadenti, hanno intasato il
centralino di "Repubblica" per il giochino "10 motivi per rimanere a Roma ad
agosto". Altro che Tosca all'Olimpico, Isola Tiberina o mancanza di soldi per
andare in vacanza. I "guardiani del cielo" trovano una ragione nel rimanere in
città fissando le costellazioni. "Pronto? Chiamo per il gioco dell'estate. Vale la
pena restare a Roma per fare skywatching con gli ufologi radicali". Fine del
primo messaggio. E via così. Alla segreteria si alternano voci di ragazzi, di
mamme e perfino una che sembra un alieno. Saranno sbarcati sulla Terra per
vedere quelli che di notte li osservano? Chissà. Al sesto messaggio il motivo
delle vacanze romane si fa più complesso. "Ad Agosto rimaniamo quì perchè
andiamo dove non ci sono luci cittadine. Andiamo a Capocotta e al Tuscolo.
La cosa bella è scoprire nuovi luoghi. Però gli ufologi radicali guardano il cielo
lo fanno con una attitudine politica (sono dell'area dei centri sociali). Anche se
poi stannì, si divertono bevono i beveroni alla carota per potenziare la vista e
robe di questo tipo". Deve essere uno spettacolo da non perdere se alla fine
chiama Fausta: "Vale la pena stare a Roma per andare a guardare cosa
"cavolo" fanno gli ufologi radicali in una serata di Skywatching".
Nella loro rivista ufficiale, Mir (che sta per Uomini in Rosso), gli ufologi
annunciano anche alcuni obiettivi romani meno romantici della notte si San
Lorenzo: 1) occupare il Luneur e realizzare un avamposto cover-fuzz dove i
ricognitori dell'Alien Dissident possano atterrare; 2) trasformare le piazze del
Forte Prenestino in piattaforme d'atterraggio antagoniste; 3) occupare il
Villaggio globale di Testaccio per consentirgli di ospitare ricognitori e
intercettare la dissidenza aliena.