da "La Repubblica"
10 Agosto 1998 - Cronaca di Roma - pag.V

UFOLOGI RADICALI
Occupare il Luneur per farci atterrare i Dissidenti Alieni

di Alessandra Paolini

Si definiscono ufologi radicali. Fanno skywatching sulla sabbia di Capocotta e con le loro telefonate, in questi giorni di stelle cadenti, hanno intasato il centralino di "Repubblica" per il giochino "10 motivi per rimanere a Roma ad agosto". Altro che Tosca all'Olimpico, Isola Tiberina o mancanza di soldi per andare in vacanza. I "guardiani del cielo" trovano una ragione nel rimanere in città fissando le costellazioni. "Pronto? Chiamo per il gioco dell'estate. Vale la pena restare a Roma per fare skywatching con gli ufologi radicali". Fine del primo messaggio. E via così. Alla segreteria si alternano voci di ragazzi, di mamme e perfino una che sembra un alieno. Saranno sbarcati sulla Terra per vedere quelli che di notte li osservano? Chissà. Al sesto messaggio il motivo delle vacanze romane si fa più complesso. "Ad Agosto rimaniamo quì perchè andiamo dove non ci sono luci cittadine. Andiamo a Capocotta e al Tuscolo. La cosa bella è scoprire nuovi luoghi. Però gli ufologi radicali guardano il cielo lo fanno con una attitudine politica (sono dell'area dei centri sociali). Anche se poi stannì, si divertono bevono i beveroni alla carota per potenziare la vista e robe di questo tipo". Deve essere uno spettacolo da non perdere se alla fine chiama Fausta: "Vale la pena stare a Roma per andare a guardare cosa "cavolo" fanno gli ufologi radicali in una serata di Skywatching".
Nella loro rivista ufficiale, Mir (che sta per Uomini in Rosso), gli ufologi annunciano anche alcuni obiettivi romani meno romantici della notte si San Lorenzo: 1) occupare il Luneur e realizzare un avamposto cover-fuzz dove i ricognitori dell'Alien Dissident possano atterrare; 2) trasformare le piazze del Forte Prenestino in piattaforme d'atterraggio antagoniste; 3) occupare il Villaggio globale di Testaccio per consentirgli di ospitare ricognitori e intercettare la dissidenza aliena.