da "L'Unità"
Roma, 29 Novembre 1999

I COMUNISTI SI SONO ESTINTI? TRA LE GALASSIE FORSE NO...
di Stefania Scateni

"È giunto il momento di portare il conflitto lì dove nessun uomo è mai giunto prima. È giunto il momento di estendere la rete antagonista a livello interplanetario, poiché ove più avanzati sono i livelli tecnologici e più incerta la gestione dei rapporti a livello di capitale-terra, maggiori sono le contraddizioni e le possibilità di trasformazione radicale dell’esistente.". Dal "manifesto-programmatico" dei Mir. Non "la" Mir. "I" Mir, ovverosia Men In Red, ufologi radicali che vogliono esportare oltre i confini terreni l’antagonismo e la ribellione al sistema. Parola d’ordine : libertà per tutti i compagni alieni dissidenti detenuti nelle prigioni del pancapitalismo endoplanetario. Alieni dissidenti e terestri dissidenti, questa la fratellanza intergalattica auspicata dai Mir. Fino a poco tempo fa una realtà esclusivamente underground - con radici che affondano nel movimento della Pantera e attivo nel circuito dei centri sociali occupati autogestiti - il collettivo romano di ufologia radicale ha deciso di uscire allo scoperto nell’aprile del ’98 presentandosi nel primo numero della rivista "Mir", al quale è seguito un secondo numero nell’inverno dello scorso anno. Esattamente un anno dopo, ecco un vero e proprio "manuale di contatto autonomo con extraterrestri". Non una rivista questa volta, ma un libro, "Ufologia radicale", fresco di stampa per i tipi della Castelvecchi (pag.206, lire 16.000). "Ci capita spesso - scrivono i Mir - di incontrare persone che si domandano come sia possibile che individui apparentemente intelligenti possano perdere tempo a occuparsi di stupidaggini come strane luci nel cielo e improbabili incontri con creature extraterrestri". Il libro dà una risposta alla domanda e cerca anche di spiegare cosa centri il comunismo con l’ufologia. Il capitale, spiegano i Mir, è alla radice di un sistema di sfruttamento dell’ambiente, un sistema che crea disparità sulla pelle dei terrestri attraverso istituzioni come l’economia, il lavoro, il controllo, lo spettacolo, istituzioni funzionali esclusivamente alla riproduzione del capitale come entità metavivente. In un mondo dove non c’è spazio per l’alterità, dove tutto ciò che è diverso viene riconvertito dalle logiche del mercato e del neoliberismo in merce tecnica o spettacolare, chi ha a cuore l’"autodeterminazione del vivente", è quasi un alieno o si sente tale. E, allora, perché non cercare alleati nelle altre galassie ? I Mir ci portano, allora, attraverso nuovi percorsi psicogeografici, ci mettono in guardia dal pensiero endoplanetario, ci spiegano la differenza fra Alien Nation e Alien Dissident e ci forniscono una serie di indicazioni utili (da come avviare un’attività autonoma di ufologia radicale a come aiutare un ricognitore alieno dissidente intercettato dall’Alien Nation) agli interessati. L’augurio è, per tutti, "in bocca all’Ufo".