http://www.repubblica.it/gallerie/online/politica/cariche/1.html
ecco il link della foto in questione chiaramente ritoccata non
ci vuole molto a capirlo, anche da chi una molotov non l'ha mai
tirata. Come fai a tirare una molov in quella maniera, cosi inclinata?
Ti scoppia in mano! Inoltre e' evidente il fotomontaggio della
sovrapposizione della fiamma sulla bottiglia. L'avete fatto voi,
da chi l'avete acquistata? non ci vuole molto per accorgersene
vergogna! in rete e' pieno di fake del genere, mi stupisce che
una testata come la vostra (nell'organizzazione) non abbia una
degna supervisione sulla qualita' del materiale pubblicato tutto
cio’ e' scandaloso e mi fa schifo
mth un anarcociclista
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Caro signore la foto cui lei si riferisce è stata diffusa dall'agenzia
di stampa internazionale Ap (Associated press), alle 14,30 del
20 luglio. Francamente, data la serietà dell'agenzia e la velocità
di trasmissione della foto (gli avvenimenti erano di pochissimo
tempo prima) non vedo il motivo di pensare a un fotomontaggio
Loredana Bartoletti
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io che sono l'ultimo stronzo a lavorare con le foto su di un
monitor ho rifatto il fotomontaggio usando la stessa persona e'
stata una bagianata da fotolitista sprovveduto dell'ultima ora
e ho impiegato 26 minuti primi sono pronto a dimostrarglielo
attendo risposta
grazie salumi
mth un anarcociclista
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Io non so se quella foto era un montaggio, cercavo solo di spiegarle
la nostra buona fede nell'utilizzarla. Non credo che il nostro
giornale o il nostro sito possano essere accusati di voler criminalizzare
qualcuno e l'uso delle molotov è stato ampiamente testimoniato.
Grazie
Loredana Bartoletti
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io non ho accusato il vostro giornale di criminalizzare qualcuno
menchemeno espresso sull'uso o meno reale di molotov a Genova.
Il solo dubbio di un fotomontaggio pubblicato sulla vostra testata
dovrebbe, in quanto "giornalisti liberi", come minimo farvi riflette
su come i mass media abbiano distorto, rovesciato, manipolato
l'intero sporco massacro di Genova.
La vostra mancanza di supervisione e di verifiche sulle fonti,
qualsiasi esse siano, prendendole per buone, denota un'evidente
scarsa professionalita', rendendovi complici del falso.
Di conseguenza e' spontaneo pensare che il vostro intento non
sia tanto quello di travisare la realta' ma di renderla esteticamente
piu' spettacolare, dunque sfruttabile. che ne sara di quella foto
tra una settimana? finira' in archivio? diventera' vera per i
posteri? infine un suggerimento, sempre dall'ultimo stronzo che
legge qualche quotidiano: se a Genova hanno usato le molotov rendete
pubbliche le foto vere (es. quelle del massacro) se non ci sono
le foto vere allora scrivetelo.
salumi
mth un anarcociclista
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Le foto del massacro non esistono: come lei sa bene la polizia
ha provveduto a distruggere computer e apparecchi di ripresa che
erano nella scuola e ha impedito l'ingresso a giornalisti e fotoreporter
che erano fuori dell'edificio (compresi due nostri colleghi).
Abbiamo pubblicato le testimonianze dei picchiati e di un poliziotto
e continuiamo a cercarne altre. Facciamo il nostro lavoro come
meglio riusciamo e francamente le sue accuse di giornalismo non
libero mi sembrano ingiuste e anche offensive. Quanto alle iniziative
prese per verificare la veridicità della foto con chi ce l'ha
fornita, questa - se permette - è una questione che resta fra
noi e i nostri interlocutori.
Saluti
Loredana Bartoletti